Mocassino con nappina: storia e significato

Mocassino con nappina: storia e significato

Nell’antica lingua Algonquan del nord America, la parlata dai Pellerossa, la parola che corrisponde a “mocassino” ha il significato più ampio di “calzatura”: proprio presso quelle popolazioni vi era l’uso di fasciare i piedi con della pelle morbida, cucendola sul dorso del piede e fissandola alla caviglia e dietro al calcagno.

Nasceva così la prima forma dell’odierno mocassino, oggi vero e proprio emblema del made in Italy: una scarpa casual e versatile, che si può indossare in varie occasioni per dare un tocco in più a uno stile chic o informale.

Il primo testimonial famoso del mocassino fu Fred Astaire, che lo adottò anche con il frac e soprattutto indossò i mocassini per ballare il tiptap. Poi, grazie alla comodità che poteva donare nei momenti di svago, questa calzatura dalle mille identità fu scoperta dagli studenti americani e, infine, negli anni Sessanta, inserita come icona di stile nel mondo della nautica di lusso e nelle serate più esclusive del jetset.

I mocassini, morbidi o rigidi, possono essere abbinati ad abiti semplici, a jeans e ad abiti da ufficio, oppure a un completo da cerimonia o a un abito elegante: uno dei dettagli più ricercati per queste scarpe senza tempo sono senz’altro le nappine, che rendono queste scarpe davvero uniche.

I mocassini con le nappine combinano queste calzature senza uguali a un accessorio un po’ bohemien, che ne spezza il profilo rigido con un tocco più fantasioso e giovanile, adatto anche agli stili dandy.

Le nappine, veri e propri fiocchi che un tempo servivano a distinguere i gradi militari e utilizzate anche nel codice di abbigliamento ecclesiastico, oggi sono un elemento decorativo che rende ancora più speciali i mocassini, in qualunque occasione: per trovare i mocassini con le nappine più adatti a te scopri le proposte all’interno del nostro shop.

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